L’autostima riguarda la fiducia nelle proprie capacità, la
consapevolezza del proprio valore e l’accettazione di sé: è una premessa fondamentale per il benessere
psicologico e sociale della persona. Non si tratta di sentirsi sempre all’altezza, ma di poter
riconoscere i propri limiti e le proprie risorse senza che un errore o una critica mettano in
discussione il nostro valore.
Quando viene a mancare questo rispetto nei confronti di se stessi e prevale la convinzione di non
andare abbastanza bene, ne risentono le relazioni, il lavoro e il modo in cui affrontiamo le scelte di
ogni giorno.
I segnali di una bassa autostima
Una scarsa autostima può esprimersi in molti modi, spesso sottili. Tra i più frequenti:
- una voce interna molto critica, che sottolinea soprattutto errori e mancanze;
- il confronto continuo con gli altri, da cui si esce quasi sempre “perdenti”;
- la paura del giudizio e la difficoltà a esprimere opinioni o bisogni;
- la fatica a dire di no e il bisogno costante di approvazione;
- perfezionismo, oppure la tendenza a rinunciare prima ancora di provare;
- la difficoltà a riconoscere i propri successi, attribuiti al caso o agli altri.
“Amare se stessi è l’inizio di un idillio che dura tutta la vita.” (O. Wilde)
Da dove nasce una scarsa autostima
L’immagine che abbiamo di noi stessi si costruisce nel tempo, a partire dalle relazioni più significative. Critiche ripetute, aspettative molto elevate, esperienze di rifiuto, di esclusione o di svalutazione – quelli che in psicologia vengono definiti anche traumi relazionali – possono lasciare la convinzione profonda di non valere abbastanza. Anche momenti di crisi in età adulta, come una separazione, un fallimento lavorativo o una perdita, possono incrinare la fiducia in se stessi.
Perché è importante prendersene cura
Una bassa autostima non è di per sé un disturbo, ma aumenta la vulnerabilità a sviluppare difficoltà psicologiche di vario genere: ansia e fobia sociale, umore depresso, disturbi dell’alimentazione, dipendenze affettive. Condiziona inoltre profondamente il rapporto con l’altro, anche all’interno della coppia, e la realizzazione in ambito lavorativo.
Come la psicoterapia può aiutare l’autostima
Un percorso di psicoterapia permette innanzitutto di comprendere da dove nasce la propria immagine di sé e quali pensieri, spesso automatici e poco consapevoli, la mantengono nel tempo. Insieme lavoreremo per:
- riconoscere e ridimensionare la voce autocritica;
- mettere a fuoco risorse e qualità personali;
- imparare ad esprimere bisogni e confini nelle relazioni;
- affrontare gradualmente le situazioni finora evitate;
- rielaborare, quando necessario anche con l’EMDR, le esperienze passate che hanno ferito l’immagine di sé.
Utilizzo un approccio di psicoterapia focale integrata, che combina tecniche di derivazione psicoanalitica e cognitivo-comportamentale in base alle caratteristiche e agli obiettivi di ciascuno. Ricevo a Milano in zona Porta Romana, negli studi di Via Trebbia 33 e Piazzale Libia 5, e online. Se senti che la sfiducia in te stesso ti sta limitando, contattami per un primo colloquio.