Un trauma è una vera e propria ferita interna, della mente e
del sé, legata a un’esperienza negativa che non riesce a integrarsi con il resto dei vissuti. Ciò che è
accaduto continua così a pesare sul presente, cambiando il modo consueto di intendere se stessi, gli
altri e il mondo e impedendo di vivere come prima dell’evento.
Nel mio studio di Milano, in zona Porta Romana, accompagno le persone nella rielaborazione delle
esperienze traumatiche integrando la psicoterapia con la terapia EMDR, un metodo
strutturato e riconosciuto a livello internazionale per il trattamento del trauma.
Cos’è un trauma psicologico
Non esiste un unico tipo di trauma. Si distingue tra traumi con la “T” maiuscola – eventi di grande intensità, potenzialmente mortali o minacciosi per l’integrità fisica propria o dei propri cari, come incidenti, aggressioni, catastrofi naturali, lutti improvvisi – e traumi con la “t” minuscola, esperienze soggettivamente disturbanti, spesso di tipo relazionale: umiliazioni, rifiuti, trascuratezza emotiva, separazioni difficili, esperienze ripetute di svalutazione. Anche questi ultimi, soprattutto se vissuti in infanzia o protratti nel tempo, possono lasciare un segno profondo sull’autostima e sul modo di stare nelle relazioni.
Come si manifesta il trauma
Dopo un’esperienza traumatica è possibile sperimentare:
- ricordi, immagini o pensieri intrusivi dell’evento, anche a distanza di tempo;
- incubi e disturbi del sonno;
- evitamento di luoghi, persone o situazioni che ricordano quanto accaduto;
- uno stato di allerta costante, irritabilità, difficoltà di concentrazione;
- senso di distacco, colpa, vergogna o perdita di interesse per ciò che prima dava piacere;
- ansia, attacchi di panico o umore depresso.
Quando questi sintomi persistono e interferiscono con la vita quotidiana si può parlare di disturbo post-traumatico da stress (PTSD): il ricordo spiacevole intrude di continuo nell’esperienza attuale, nonostante gli sforzi per evitarlo, e il futuro può apparire come “accorciato”.
Il trauma non è ciò che è accaduto, ma ciò che quell’esperienza continua a fare dentro di noi. Con il giusto aiuto, può essere rielaborato.
Cos’è l’EMDR
L’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing,
desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è un metodo psicoterapico
strutturato, sviluppato alla fine degli anni ’80 dalla psicologa americana Francine Shapiro e oggi
raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per il trattamento del disturbo post-traumatico
da stress.
L’EMDR facilita la cura di problematiche legate a eventi traumatici o emotivamente stressanti che
continuano a influenzare il presente. Mentre la persona si concentra sul ricordo disturbante, il
terapeuta utilizza una stimolazione bilaterale alternata (movimenti oculari guidati o,
in alternativa, stimoli tattili o sonori): questo favorisce l’elaborazione dell’esperienza da parte del
cervello. Il lavoro è finalizzato a diminuire l’attivazione emotiva connessa ai
ricordi e a permetterne una rielaborazione più adattiva: l’evento non viene
dimenticato, ma smette di far male come prima.
Quando può essere utile la terapia EMDR
Oltre che nel trattamento del trauma e del disturbo post-traumatico da stress, l’EMDR può essere integrato nel percorso psicoterapico in presenza di:
- lutti e perdite difficili da elaborare;
- incidenti, interventi medici, aggressioni o altri eventi improvvisi e spaventosi;
- esperienze relazionali dolorose, anche risalenti all’infanzia;
- ansia, attacchi di panico e fobie;
- bassa autostima legata a esperienze negative del passato.
Come si svolge il percorso
Il percorso inizia generalmente con tre colloqui conoscitivi, che servono a
comprendere la storia della persona, il problema che porta e i suoi obiettivi. Prima di lavorare
direttamente sui ricordi traumatici dedichiamo il tempo necessario alla stabilizzazione:
rafforzare le risorse personali e gli strumenti per gestire le emozioni intense, così che la
rielaborazione avvenga in modo sicuro e rispettoso dei tempi di ciascuno.
L’EMDR si inserisce all’interno di un approccio di psicoterapia focale integrata, che combina in modo
flessibile e personalizzato tecniche di derivazione psicoanalitica e cognitivo-comportamentale. La
durata del percorso varia in base alla persona e alla natura del trauma.
La mia formazione EMDR
Sono psicologa psicoterapeuta iscritta all’Albo degli Psicologi della Lombardia e ho conseguito entrambi i livelli di formazione EMDR (I e II livello). Ricevo a Milano in zona Porta Romana, negli studi di Via Trebbia 33 e Piazzale Libia 5, a pochi minuti dalla metro M3 Porta Romana. Se senti che un’esperienza del passato continua a condizionare il tuo presente, contattami per un primo colloquio.